L’Italia in un passo: perché Italia in Miniatura è l’sperienza di Edutainment perfetta per scuole e famiglie.

Scopri il valore pedagogico e le potenzialità dell’Edutainment (apprendimento ludico ed esperienziale) a Italia in Miniatura. Una guida completa per genitori che viaggiano in famiglia e insegnanti che organizzano gite scolastiche, tra geografia 3D, approccio STEM ed educazione civica sul campo.

Troppo spesso, quando pensiamo ai parchi tematici, la nostra mente corre subito al puro svago, alle giostre o alla semplice bellezza estetica delle attrazioni. Ma cosa succede se proviamo a cambiare prospettiva? Cosa succede se varchiamo quei cancelli indossando gli occhiali della pedagogia?

Per me il mondo è la classe più bella in cui imparare, e non c’è lezione migliore dell’esperienza. Credo molto nell’Edutainment (l’apprendimento ludico ed esperienziale), non lo considero un concetto astratto, ma una pratica quotidiana da collegare ad attività concrete da fare a scuola, a casa e in viaggio. Il territorio, in quest’ottica, non è un semplice sfondo, ma una straordinaria risorsa pedagogica da esplorare.

Oggi vi porto a scoprire Italia in Miniatura non per la sua indiscutibile bellezza visiva, ma per il suo immenso potenziale didattico segreto, spiegandovi perché insegnanti e genitori dovrebbero programmare una visita con i loro bambini.

1. La geografia attiva, tridimensionale e da vivere in prima persona

Nella scuola primaria, in particolare a partire dalla classe terza, la geografia rischia di trasformarsi in un esercizio di memoria bidimensionale. Fiumi, catene montuose, laghi e confini vengono studiati su pagine piatte, faticando a trasformarsi in concetti reali nella mente dei bambini.

A Italia in Miniatura avviene una magia pedagogica: la geografia esce dai libri per diventare un’esperienza tridimensionale da esplorare con il corpo e con gli occhi, capace di affascinare i ragazzi della primaria e, al tempo stesso, di incuriosire i più piccoli dell’infanzia attraverso due chiavi di lettura:

  • Il territorio dal vivo: Esplorando a piedi lo “stivale”, i bambini della primaria visualizzano la forma del nostro paese e capiscono cosa sia una “penisola”. Possono muoversi accanto alle vette più alte d’Italia, seguire il percorso dell’acqua nei fiumi e associare subito le città ai loro monumenti reali (come la Torre di Pisa o il Colosseo), fissando una mappa mentale duratura ed emotiva. Per i genitori dei bimbi più piccoli, questo viaggio si trasforma nel gioco del riconoscimento visivo (ad esempio: “Trova la torre storta!”), stimolando l’attenzione e il linguaggio in modo del tutto spontaneo.
  • La mappa interattiva: Lungo il cammino, lo studio si trasforma in una divertente caccia al tesoro grazie ai quiz didattici disseminati sulla penisola. L’esperienza diventa ancora più viva attraverso i pulsanti interattivi: schiacciandoli, i bambini azionano trenini, ponti mobili e scene in miniatura. Questo meccanismo stimola la coordinazione e il nesso causa-effetto, un dettaglio che aiuta i grandi della primaria a capire come funzionano i collegamenti territoriali e fa impazzire di gioia anche i piccolissimi dell’infanzia.

2. Approccio STEM: La scienza che si tocca con mano

I bambini alla primaria iniziano ad abbandonare il pensiero puramente intuitivo per sviluppare quello logico-operativo: hanno bisogno di toccare con mano e sperimentare il nesso causa-effetto. Il padiglione Esperimenta e lo Science Show rispondono esattamente a questa esigenza, offrendo stimoli diversi a seconda della fascia d’età. Se i bambini della scuola dell’infanzia si lasciano catturare dalla magia visiva, i più grandi della primaria trovano pane per i loro denti attraverso due grandi esperienze:

  • I pilastri della fisica dal vivo: Sia muovendosi in libertà tra i banchi di prova di Esperimenta, sia durante i trenta minuti dello Science Show, i grandi misteri della natura diventano sfide pratiche e spettacolari. I ragazzi della primaria esplorano i segreti della gravità analizzando come questa attrazione influenzi l’equilibrio e il peso dei corpi, scoprono l’azione della pressione atmosferica comprendendo la spinta che l’aria esercita su tutto ciò che ci circonda, e testano le leggi del moto scoprendo i principi fondamentali che regolano il movimento. A questo si aggiungono i giochi con luci e ombre giganti: un’esperienza che incanta i piccolissimi dell’infanzia e stimola i più grandi a cercare il “perché” critico dietro ogni illusione ottica.
  • L’approccio hands-on (imparare facendo): In questo spazio i bambini non sono mai spettatori passivi. Che stiano manipolando un ingranaggio nelle postazioni permanenti del padiglione o che vengano coinvolti sul palco come “aiutanti scienziati” durante lo show, risolvere un mistero fisico in prima persona elimina l’ansia da prestazione scolastica. Questo approccio pratico nutre lo stupore innato dei bimbi più piccoli e accende nei grandi della primaria le basi del metodo scientifico empirico.

3. Educazione Civica e Gioco di Ruolo: La Scuola Guida Interattiva

L’educazione civica e stradale rappresenta un percorso fondamentale nella crescita dei bambini, ma spiegarla solo a parole rischia di rimanere un concetto astratto. Per interiorizzare davvero il valore delle regole, i piccoli hanno bisogno di sperimentarle sul campo. La Scuola Guida Interattiva del parco trasforma questa materia in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva basato sul gioco di ruolo. L’esperienza è pensata su misura per i piloti della primaria (dai 6 ai 12 anni), ma l’effetto visivo si rivela utilissimo anche per i fratellini più piccoli che guardano da fuori:

  • La responsabilità dello spazio comune: Al volante di vere automobiline parlanti, in un tessuto urbano in miniatura, i bambini della primaria devono muoversi rispettando semafori, incroci e segnaletica stradale. Per non “prendere multe” e circolare in sicurezza, sono chiamati a interiorizzare le regole, a rispettare gli altri guidatori e ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Guardando la scena da bordo pista, i bimbi più piccoli dell’infanzia iniziano ad associare i colori del semaforo e le strisce pedonali a comportamenti reali, assorbendo le prime nozioni di sicurezza stradale per imitazione visiva dei più grandi.
  • La patente come conquista di autonomia: Il percorso si conclude con una vera gratificazione tangibile: il rilascio di una “patente” reale completa di fotografia. Per i ragazzi della primaria questo documento non è un semplice gadget, ma il simbolo di un traguardo di autonomia e di rispetto delle regole comunitarie. Questo rito della foto e del tesserino accende l’entusiasmo di tutta la famiglia, stimolando nei più piccoli il desiderio di crescere e di mettersi alla prova a loro volta. (L’attrazione è inclusa nel biglietto del parco. Il rilascio della patente finale è facoltativo e comporta un costo di €3,00)

Il valore del gioco

Attrazioni come i giochi d’acqua al Castello o la Vecchia Segheria non rappresentano un semplice momento di svago. Queste attività offrono ai bambini lo scarico motorio necessario per assimilare le informazioni apprese durante la giornata. Attraverso il movimento dinamico, la mente si rinfresca e l’attenzione si rigenera, trasformando il gioco attivo in un potente strumento di pausa cognitiva.

Il Consiglio Pedagogico della Maestra Giulia

Che siate docenti alla ricerca del perfetto compito di realtà interdisciplinare, o genitori desiderosi di stimolare la curiosità dei vostri figli, l’apprendimento più vivo e duraturo è quello che sa fondere il gioco, l’emozione e l’esperienza diretta. Per valorizzare al massimo la visita ed evitare la distrazione digitale, vi propongo un’attività pratica strutturata su due livelli:

  • Il “Taccuino dell’Esploratore” per la primaria: Prima di varcare i cancelli, fornite ai ragazzi un piccolo taccuino bianco e una matita, assegnando loro il ruolo ufficiale di “Esploratori del Territorio”. Durante il percorso lungo lo stivale, invitateli ad annotare il nome di un monumento che li ha colpiti, a disegnare un dettaglio geografico (come la curva di un fiume o il rilievo di una montagna) o a scrivere una domanda nata durante gli esperimenti nel padiglione STEM. Questo strumento trasforma la gita in un vero diario di viaggio, mantenendo l’attenzione focalizzata ed esperienziale.
  • Il “Taccuino Visivo” per i piccoli dell’infanzia: Per i bambini più piccoli, l’attività si trasforma in un album dei ricordi visivo e verbale. Potete chiedere loro di fare piccoli disegni delle forme che vedono (come la torre “storta” o la sagoma di un’ombra dello show) oppure potete diventare voi i loro “scrittori”, annotando sul taccuino le parole nuove che imparano o le loro esclamazioni di stupore davanti ai trenini. Una volta a casa, sfogliare insieme queste pagine stimolerà il racconto e fisserà i ricordi della giornata.

L’Italia, anche se in miniatura, resta la classe più bella in cui iniziare a scoprire il mondo.

🎬 Vuoi vedere il parco in azione? Ho racchiuso tutta l’esperienza, i giochi d’acqua e i laboratori di Esperimenta in un breve video: guarda il Reel sul mio profilo Instagram e lasciati ispirare per la tua prossima gita!

Non mi resta che augurarvi BUON APPRENDIMENTO LUDICO!

Ci tengo a specificare che questa giornata alla scoperta del parco è frutto di un invito da parte di Italia in Miniatura, ma tutte le opinioni e i consigli che trovate nel testo sono, come sempre, basati sulla mia reale esperienza e del tutto personali.

Turismo didattico e soggiorni educativi: la grande novità di Maestra Giulia!

Cari genitori, colleghi insegnanti ed educatori, benvenuti in questo nuovo spazio!

Chi mi segue sa che per me l’apprendimento non si ferma tra le mura della classe, ma diventa un’avventura da vivere ogni giorno. Da oggi, il blog si arricchisce di una nuovissima sezione interamente dedicata al Turismo Didattico e all’Edutainment (imparare divertendosi).

L’obiettivo è mappare le migliori mete in Italia e nel mondo, i musei più interattivi e le strutture ricettive che si distinguono per il loro reale valore formativo ed esperienziale. Tutto ciò che condividerò sarà uno stimolo prezioso e un ottimo spunto sia per pianificare i vostri viaggi in famiglia con i bambini, sia per organizzare gite scolastiche indimenticabili.

Cosa troverete in questa sezione?

  • Luoghi da scoprire: Itinerari culturali, storici e naturalistici senza confini geografici, riletti attraverso gli occhi della didattica.
  • Musei ed Esperienze: Recensioni e guide dedicate a centri scientifici, parchi faunistici e laboratori interattivi.
  • Soggiorni Educativi: Una selezione di strutture e family hotel ideali per stimolare la curiosità dei più piccoli e garantire il relax dei grandi.

Il cantiere è ufficialmente aperto!

I contenuti arriveranno passo dopo passo, includendo guide, reportage sul campo e consigli pratici per ogni stagione, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle grandi avventure nella natura, in qualunque angolo del pianeta.

Restate sintonizzati e iscrivetevi alla newsletter per non perdere i prossimi itinerari didattici in arrivo! 🌍

Trottola fai da te (con materiali di riciclo)

Ho pensato di proporti un fantastico gioco a costo zero, perfetto per essere realizzato con i tuoi bambini, sia a scuola che a casa.

Con questa attività potrai trasformare un semplice gioco in una super lezione didattica😉

Ecco cosa imparano i bambini costruendo questa trottola fai-da-te:

🟣 STEAM & Fisica: Sperimentano la forza centrifuga e l’equilibrio.

🟡 Motricità fine: Infilare, modellare il pongo e ritagliare allena i piccoli muscoli della mano.

🟢 Scienze & riciclo: Capiscono il valore del riuso creativo dei materiali.

🔵 Coordinazione oculo-manuale: Calibrano i movimenti per far girare la trottola.

🔴 Pazienza e trial & error: Regolano il pongo per trovare il centro di gravità perfetto.

Bastano pochi oggetti per realizzare questa fantastica trottola:
• tappo
• cotton fioc
• cartoncino
• pongo o das oppure va bene anche la mollica compattata del pane😉
• fobici
• colori per decorare

CLICCA QUI per vedere il video tutorial su YouTube e iscriviti al mio canale per rimanere sempre aggiornato.

Buon divertimento!

Un morso d’Italia

Hai mai pensato di far conoscere ai tuoi alunni l’Italia attraverso il gusto?

Quando si arriva in quinta i ragazzi si trovano a studiare la nostra penisola, ma spesso viene proposta in modo anonimo, senza che i bambini possano realmente capire ciò che stanno studiando.

È importante per loro immergersi il più possibile nella vita e nella cultura di una regione per poterla capire davvero.

La cucina, e i relativi prodotti tipici, sono una parte importante. Scoprirli e, se possibile assaggiarli, consente ai ragazzi di tuffarsi per un attimo nella tradizione del luogo.

Io un anno lo proposi (con i dovuti permessi perché nelle scuole non è semplice somministrare alimenti) e vi posso assicurare che i bambini erano entusiasti. Non vedevano l’ora che arrivasse la lezione di geografia per poter scoprire cosa avessi portato da assaggiare.

Per loro è stata anche un’importante crescita personale perché alcuni si sono trovati ad assaggiare alimenti che mai avevano provato prima. Hanno sperimentato nuovi sapori, scoprendo anche di apprezzarne alcuni e portando a casa questa nuova scoperta.

Alcuni genitori mi avevano infatti riferito che il figlio aveva chiesto, una volta a casa, di comprare quel determinato alimento e che anche i genitori avevano avuto modo di scoprire un nuovo prodotto da inserire nel menù settimanale.

Lo studio non lo si fa solo sui libri, ma anche e soprattutto sperimentando.

A tal proposito vi lascio qui di seguito un elenco di prodotti tipici per ogni regione in modo che, qualora doveste decidere di provare a far conoscere ai vostri alunni l’Italia anche attraverso il gusto, possiate visionarlo e vedere quale prodotto sia più adatto alle esigenze alimentari dei bambini e quale sia più facile reperire dalle vostre parti.

Valle d’Aosta:

  • Fontina: Formaggio grasso a pasta semicotta, dolce e fondente.
  • Tegole Valdostane: Biscotti dolci, sottili e croccanti a base di mandorle e nocciole.

Piemonte:

  • Cioccolatini Gianduiotti: Famosi cioccolatini piemontesi a forma di lingotto.
  • Castelmagno: Formaggio semiduro erborinato, dal sapore intenso e friabile.
  • Grissini Torinesi: I classici bastoncini di pane stirati a mano, friabili e leggeri.

Lombardia:

  • Bresaola della Valtellina: Salume di pura carne bovina, magro, proteico e leggermente speziato.
  • Amaretti di Saronno: Biscotti secchi e croccanti alle mandorle amare, ideali per dolci o da caffè.
  • Panettone: Tipico dolce natalizio

Liguria:

  • Pesto alla Genovese: Condimento fresco nel banco frigo, profumato con basilico fresco, pinoli e parmigiano.
  • Olive Taggiasche in salamoia: Olive piccole e scure dal sapore unico e amarognolo, snocciolate sott’olio.
  • Canestrelli: classici e friabili biscotti di pasta frolla. Hanno l’inconfondibile forma di un fiore con un foro al centro e sono ricoperti da una spolverata di zucchero a velo.

Trentino Alto-Adige:

  • Speck dell’Alto Adige: Salume affumicato al legno di faggio e stagionato all’aria fresca alpina.
  • Mele della Val di Non: Mele croccanti e succose, in particolare le varietà Golden Delicious.
  • Puzzone di Moena: Formaggio che prende il nome dal suo odore estremamente penetrante, dovuto alla stagionatura tramite spugnature di acqua e sale, ma al palato offre un sapore aromatico, ricco e piacevolmente saporito

Veneto:

  • Asiago: Celebre formaggio dal sapore dolce e delicato
  • Sopressa: Salame a grana medio-grossa molto morbido e di grande diametro, spesso aromatizzato con un tocco di aglio
  • Pandoro: Dolce tipico natalizio

Friuli Venezia Giulia:

  • Prosciutto di San Daniele: Prosciutto crudo friulano d’eccellenza, dal sapore dolce e dalla tipica forma a chitarra.
  • Formaggio Montasio: Formaggio stagionato a pasta semidura.
  • Gubana: Dolce tipico delle Valli del Natisone a forma di chiocciola, ripieno di noci, uvetta e pinoli (accertarsi di prendere la versione senza liquore)

Emilia Romagna:

  • Parmigiano Reggiano: Il re dei formaggi a pasta dura, stagionato da 12 a 36 mesi.
  • Mortadella Bologna: Il classico salume bolognese profumato, con o senza pistacchi.
  • Piadina Romagnola: Sottili dischi di sfoglia da scaldare in padella e farcire a piacere.

Toscana:

  • Pecorino Toscano: Formaggio di pecora a pasta tenera o semidura, dal gusto fragrante.
  • Cantuccini Toscani: Biscotti secchi alle mandorle.
  • Finocchiona: Salame morbido toscano caratterizzato dall’aroma di semi di finocchio.

Marche:

  • Ciauscolo: Salame marchigiano morbido e spalmabile, ricavato da tagli pregiati di maiale.
  • Olive all’Ascolana: Olive verdi denocciolate, ripiene di carne mista e impanate.
  • Formaggio di Fossa: Formaggio pecorino o misto fatto stagionare in antiche fosse di tufo.
  • Casciotta d’Urbino: Formaggio fresco a pasta molle fatto con latte ovino e vaccino. Ha un gusto estremamente dolce, lattoso e delicato.

Umbria:

  • Prosciutto di Norcia: Prosciutto crudo saporito.
  • Baci Perugina: Famoso cioccolatino con cuore di gianduia e nocciola intera croccante.
  • Torta al Testo: Tipica schiacciata umbra dalla forma tonda e piatta.

Lazio:

  • Pecorino Romano: Formaggio ovino stagionato e salato.
  • Maritozzo: Tipico panino dolce della tradizione laziale (soprattutto romana), fatto con un impasto lievitato molto soffice, tagliato longitudinalmente e generosamente farcito con panna montata
  • Porchetta: Prodotto di rosticceria celebre per la sua croccantezza e la speziatura con rosmarino, aglio e pepe.

Abruzzo:

  • Confetti: Mandorle intere ricoperte di zucchero, famose per la loro qualità e i colori vivaci.
  • Cicerchiata: Palline di pasta fritta ricoperte di miele e decorate con confettini colorati.

Molise:

  • Caciocavallo: Formaggio a pasta filata semidura, tipicamente appeso a stagionare a cavallo di una pertica.
  • Mostaccioli molisani: Dolci secchi tradizionali a base di mandorle, miele e glassati al cioccolato.

Campania:

  • Pizza: base di pasta lievitata (impasto di farina, acqua, lievito e sale), spianata, condita tradizionalmente con pomodoro e mozzarella, e cotta ad alta temperatura.
  • Sfogliatella: Croccante sfoglia a strati con un ricco ripieno.

Puglia:

  • Pane di Altamura: Caratterizzato da una crosta croccante e una mollica di colore giallo paglierino.
  • Focaccia Pugliese: Alta e soffice, guarnita con pomodorini freschi, origano e olio extravergine di oliva.
  • Taralli Pugliesi: Il re degli aperitivi, friabili e spesso arricchiti con finocchio, olio o vino.
  • Panzerotti: Squisito street food fritto, ripieno di mozzarella filante e pomodoro.

Basilicata:

  • Pane di Matera: Pane di semola rimacinata a lievitazione naturale, dalla tipica forma a cornetto e crosta spessa.
  • Pecorino di Filiano e Canestrato di Moliterno: Formaggi storici a base di latte ovino e caprino, stagionati in grotte o particolari canestri di vimini che lasciano la tipica impronta sulla crosta.

Calabria:

  • Bergamotto di Reggio Calabria: Agrume esclusivo della costa ionica.
  • Soppressata dolce: Pregiato insaccato a grana grossa (attenzione a non prendere la versione piccante)

Sicilia:

  • Pistacchio di Bronte: Il celebre “oro verde” usato in creme, pesti e dolci.
  • Cioccolato di Modica: Lavorato a freddo secondo l’antica ricetta azteca, dal sapore grezzo e aromatico.
  • Mandorla di Avola: Regina della pasticceria secca e della frutta martorana

Sardegna:

  • Pane carasau: Tipico pane croccante sardo, noto anche come carta da musica per la sua forma sottilissima e il suono che produce quando viene spezzato.
  • Mustazzoli: Biscotti morbidi speziati a base di mosto cotto, farina e mandorle.

Io ho messo in elenco quello che mi veniva in mente o che mi consigliava internet; magari potreste integrare scrivendo qualche consiglio sui prodotti nei commenti.

Buon viaggio e buon appetito!

MI RACCOMANDO DI ACCERTARSI SE CI SONO EVENTUALI ALLERGIE O INTOLLERANZE TRA I BAMBINI E DI CONTROLLARE SE SI HANNO I PERMESSI PER PROPORRE QUESTO TIPO DI ATTIVITA’.

STAMPA & EVENTI

Oltre al lavoro in aula, condivido la mia visione pedagogica attraverso interviste e convegni nazionali. Al centro di tutto ciò che diffondo c’è la didattica ludica ed esperienziale: il filo conduttore che unisce l’uso consapevole del digitale ai progetti di “didattica in viaggio”, per dimostrare che si può imparare con felicità, scoperta ed esperienza diretta.

🔵Interviste & Media

  • Sprint Italia“Insegnare con creatività: il progetto educativo della Maestra Giulia Montanari” (Maggio 22, 2026) – Leggi l’articolo
  • Influenxer Italia“Chi è Giulia Montanari: la maestra che crea contenuti online” (9 Giugno 2026) – Leggi l’articolo

🔵 Convegni & Manifestazioni

  • Fiera Didacta Italia (Firenze, Marzo 2026)
    Speech e laboratorio pratico come relatrice e divulgatrice: “Giocare per imparare: la felicità in classe”, in collaborazione con Le Scuole della Felicità. Un intervento interamente incentrato sul valore della didattica ludica e del benessere emotivo come strumenti fondamentali per accendere la curiosità dei bambini e farli stare bene tra i banchi di scuola.
  • Fiera Didacta Italia (Firenze, Marzo 2026)
    Intervento come relatrice alla tavola rotonda: “L’AI fa le lezioni al posto tuo? Etica, uso e confini”, organizzata da Bidi Academy. Un momento di confronto insieme a docenti ed esperti del settore per analizzare opportunità, rischi e confini dell’uso dell’Intelligenza Artificiale come supporto alla progettazione didattica nella scuola primaria.
  • Generazione Futuro Festival (Fano, Edizione 2025) – Presentatrice ufficiale dei talk e degli incontri dedicati al digitale, alla creatività e ai nuovi linguaggi delle giovani generazioni. Sul palco ho introdotto e dialogato con grandi ospiti come Riccardo Dose e Danny Lazzarin. (Guarda gli scatti dell’evento sui miei canali social)
  • Generazione Futuro Festival (Fano, Edizione 2026) – Riconfermata alla conduzione dell’evento per il secondo anno consecutivo. Ho guidato gli appuntamenti sul palco dedicati al digitale e alla creatività, introducendo ospiti di rilievo come Nicolò Balini (Human Safari) e Samara Tramontana in un evento nato proprio per dar voce e spazio alle generazioni del futuro. (Guarda gli scatti dell’evento sui miei canali social)

Bigliettino con orsetti

Per la festa della mamma ho pensato di realizzare un tenero bigliettino.

Rappresenta una mamma orsa che avvolge il suo cucciolo in un dolce abbraccio.

All’interno il bambino ha lo spazio per scrivere la dedica che preferisce.

Semplice e veloce, ma che conquisterà sicuramente il cuore della festeggiata ❤️

Cliccando verrai indirizzato al mio shop su http://www.edudoro.eu per completare il download.

Luce nel buio: storie di coraggio per il Giorno della Memoria

Si avvicina il Giorno della Memoria e quest’anno ho deciso di affrontarlo in un modo diverso. I miei ragazzi sono ormai in quinta e, negli anni, abbiamo parlato tante volte dell’Olocausto. In un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, sento però il bisogno di mostrare loro non solo il buio, ma anche la luce.

Per questo ho scelto di raccontare le storie di chi, durante l’Olocausto, ha avuto il coraggio di fare la cosa giusta: persone comuni che hanno deciso di aiutare gli ebrei, pur sapendo di mettere a rischio la propria vita. In un mondo che ogni giorno ci travolge con notizie dolorose, credo sia fondamentale offrire ai bambini esempi di umanità, coraggio e solidarietà.

Condivido quindi un file che raccoglie le storie di quattro persone straordinarie, che hanno scelto di stare dalla parte dei giusti. Spero che possano ispirare i miei e i vostri alunni a credere nel valore del bene, sempre.

Riguardo alla storia del signor Nicholas Winton, ho trovato anche due video su YouTube che raccontano la sua vicenda e mostrano il momento in cui, a distanza di trent’anni, ha incontrato alcuni dei bambini che aveva salvato. Sono immagini davvero toccanti. Li condivido più sotto.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE: DIRITTI D’AUTORE

Le risorse che metto a vostra disposizione, possono essere utilizzate con i vostri studenti, ma NON E’ PERMESSO il caricamento di qualunque risorsa su altri siti, piattaforme, pagine o gruppi Facebook pubblici. POTETE CONDIVIDERE i miei materiali SOLO INSERENDO IL LINK ALLA PAGINA O AL SITO.

E’ assolutamente VIETATO:

  • modificare le schede togliendo il logo, poiché corrisponderebbe ad una violazione del copyright
  • copiare e incollare i miei articoli
  • vendere le mie schede
  • farsi pubblicità utilizzando i miei materiali.

E’ sempre un piacere quando le attività proposte piacciono e vengono condivise, purché venga fatto nel rispetto di chi ha lavorato alla loro preparazione.

Grazie!

Piano cartesiano (Befana)

Ho realizzato una piccola attività per far esercitare bambini con il piano cartesiano.

Dovranno innanzitutto inserire le coordinate nel piano, poi unire le lettere in ordine alfabetico e scoprire quale immagine verrà fuori. (Comparirà una “calza” della Befana).

Attività perfetta per essere proposta agli alunni al rientro dalle vacanze.

Buon lavoro!

Befana Turbo

Ho realizzato una simpatica Befana Turbo che viene “sparata” in aria.

I bambini la adorano.

Qui puoi vedere il video che ho caricato su Instagram in cui mostro tutti i passaggi per la realizzazione. È davvero molto semplice.

Occorrente:

  • una cannuccia
  • una striscia di carta 9×4 cm circa
  • nastro adesivo
  • forbici
  • file della befana (nel file trovi già otto befane, così dovrai fare meno fotocopie per la classe)

Procedimento:

Colora e ritaglia la Befana. Arrotola la striscia di carta intorno alla cannuccia e fermala con del nastro adesivo. Sfila la cannuccia. Schiaccia la parte alta del rotolino e chiudila con del nastro adesivo in modo che non passi l’aria. Attacca il rotolino dietro alla befana. Rimetti il rotolino nella cannuccia e soffiaci dentro. Se hai chiuso bene l’estremità superiore del rotolino la Befana partirà, se invece non dovesse partire vuol dire che fuoriesce dell’aria per cui devi chiudere meglio l’estremità.

Buon divertimento!