Un morso d’Italia

Hai mai pensato di far conoscere ai tuoi alunni l’Italia attraverso il gusto?

Quando si arriva in quinta i ragazzi si trovano a studiare la nostra penisola, ma spesso viene proposta in modo anonimo, senza che i bambini possano realmente capire ciò che stanno studiando.

È importante per loro immergersi il più possibile nella vita e nella cultura di una regione per poterla capire davvero.

La cucina, e i relativi prodotti tipici, sono una parte importante. Scoprirli e, se possibile assaggiarli, consente ai ragazzi di tuffarsi per un attimo nella tradizione del luogo.

Io un anno lo proposi (con i dovuti permessi perché nelle scuole non è semplice somministrare alimenti) e vi posso assicurare che i bambini erano entusiasti. Non vedevano l’ora che arrivasse la lezione di geografia per poter scoprire cosa avessi portato da assaggiare.

Per loro è stata anche un’importante crescita personale perché alcuni si sono trovati ad assaggiare alimenti che mai avevano provato prima. Hanno sperimentato nuovi sapori, scoprendo anche di apprezzarne alcuni e portando a casa questa nuova scoperta.

Alcuni genitori mi avevano infatti riferito che il figlio aveva chiesto, una volta a casa, di comprare quel determinato alimento e che anche i genitori avevano avuto modo di scoprire un nuovo prodotto da inserire nel menù settimanale.

Lo studio non lo si fa solo sui libri, ma anche e soprattutto sperimentando.

A tal proposito vi lascio qui di seguito un elenco di prodotti tipici per ogni regione in modo che, qualora doveste decidere di provare a far conoscere ai vostri alunni l’Italia anche attraverso il gusto, possiate visionarlo e vedere quale prodotto sia più adatto alle esigenze alimentari dei bambini e quale sia più facile reperire dalle vostre parti.

Valle d’Aosta:

  • Fontina: Formaggio grasso a pasta semicotta, dolce e fondente.
  • Tegole Valdostane: Biscotti dolci, sottili e croccanti a base di mandorle e nocciole.

Piemonte:

  • Cioccolatini Gianduiotti: Famosi cioccolatini piemontesi a forma di lingotto.
  • Castelmagno: Formaggio semiduro erborinato, dal sapore intenso e friabile.
  • Grissini Torinesi: I classici bastoncini di pane stirati a mano, friabili e leggeri.

Lombardia:

  • Bresaola della Valtellina: Salume di pura carne bovina, magro, proteico e leggermente speziato.
  • Amaretti di Saronno: Biscotti secchi e croccanti alle mandorle amare, ideali per dolci o da caffè.
  • Panettone: Tipico dolce natalizio

Liguria:

  • Pesto alla Genovese: Condimento fresco nel banco frigo, profumato con basilico fresco, pinoli e parmigiano.
  • Olive Taggiasche in salamoia: Olive piccole e scure dal sapore unico e amarognolo, snocciolate sott’olio.
  • Canestrelli: classici e friabili biscotti di pasta frolla. Hanno l’inconfondibile forma di un fiore con un foro al centro e sono ricoperti da una spolverata di zucchero a velo.

Trentino Alto-Adige:

  • Speck dell’Alto Adige: Salume affumicato al legno di faggio e stagionato all’aria fresca alpina.
  • Mele della Val di Non: Mele croccanti e succose, in particolare le varietà Golden Delicious.
  • Puzzone di Moena: Formaggio che prende il nome dal suo odore estremamente penetrante, dovuto alla stagionatura tramite spugnature di acqua e sale, ma al palato offre un sapore aromatico, ricco e piacevolmente saporito

Veneto:

  • Asiago: Celebre formaggio dal sapore dolce e delicato
  • Sopressa: Salame a grana medio-grossa molto morbido e di grande diametro, spesso aromatizzato con un tocco di aglio
  • Pandoro: Dolce tipico natalizio

Friuli Venezia Giulia:

  • Prosciutto di San Daniele: Prosciutto crudo friulano d’eccellenza, dal sapore dolce e dalla tipica forma a chitarra.
  • Formaggio Montasio: Formaggio stagionato a pasta semidura.
  • Gubana: Dolce tipico delle Valli del Natisone a forma di chiocciola, ripieno di noci, uvetta e pinoli (accertarsi di prendere la versione senza liquore)

Emilia Romagna:

  • Parmigiano Reggiano: Il re dei formaggi a pasta dura, stagionato da 12 a 36 mesi.
  • Mortadella Bologna: Il classico salume bolognese profumato, con o senza pistacchi.
  • Piadina Romagnola: Sottili dischi di sfoglia da scaldare in padella e farcire a piacere.

Toscana:

  • Pecorino Toscano: Formaggio di pecora a pasta tenera o semidura, dal gusto fragrante.
  • Cantuccini Toscani: Biscotti secchi alle mandorle.
  • Finocchiona: Salame morbido toscano caratterizzato dall’aroma di semi di finocchio.

Marche:

  • Ciauscolo: Salame marchigiano morbido e spalmabile, ricavato da tagli pregiati di maiale.
  • Olive all’Ascolana: Olive verdi denocciolate, ripiene di carne mista e impanate.
  • Formaggio di Fossa: Formaggio pecorino o misto fatto stagionare in antiche fosse di tufo.
  • Casciotta d’Urbino: Formaggio fresco a pasta molle fatto con latte ovino e vaccino. Ha un gusto estremamente dolce, lattoso e delicato.

Umbria:

  • Prosciutto di Norcia: Prosciutto crudo saporito.
  • Baci Perugina: Famoso cioccolatino con cuore di gianduia e nocciola intera croccante.
  • Torta al Testo: Tipica schiacciata umbra dalla forma tonda e piatta.

Lazio:

  • Pecorino Romano: Formaggio ovino stagionato e salato.
  • Maritozzo: Tipico panino dolce della tradizione laziale (soprattutto romana), fatto con un impasto lievitato molto soffice, tagliato longitudinalmente e generosamente farcito con panna montata
  • Porchetta: Prodotto di rosticceria celebre per la sua croccantezza e la speziatura con rosmarino, aglio e pepe.

Abruzzo:

  • Confetti: Mandorle intere ricoperte di zucchero, famose per la loro qualità e i colori vivaci.
  • Cicerchiata: Palline di pasta fritta ricoperte di miele e decorate con confettini colorati.

Molise:

  • Caciocavallo: Formaggio a pasta filata semidura, tipicamente appeso a stagionare a cavallo di una pertica.
  • Mostaccioli molisani: Dolci secchi tradizionali a base di mandorle, miele e glassati al cioccolato.

Campania:

  • Pizza: base di pasta lievitata (impasto di farina, acqua, lievito e sale), spianata, condita tradizionalmente con pomodoro e mozzarella, e cotta ad alta temperatura.
  • Sfogliatella: Croccante sfoglia a strati con un ricco ripieno.

Puglia:

  • Pane di Altamura: Caratterizzato da una crosta croccante e una mollica di colore giallo paglierino.
  • Focaccia Pugliese: Alta e soffice, guarnita con pomodorini freschi, origano e olio extravergine di oliva.
  • Taralli Pugliesi: Il re degli aperitivi, friabili e spesso arricchiti con finocchio, olio o vino.
  • Panzerotti: Squisito street food fritto, ripieno di mozzarella filante e pomodoro.

Basilicata:

  • Pane di Matera: Pane di semola rimacinata a lievitazione naturale, dalla tipica forma a cornetto e crosta spessa.
  • Pecorino di Filiano e Canestrato di Moliterno: Formaggi storici a base di latte ovino e caprino, stagionati in grotte o particolari canestri di vimini che lasciano la tipica impronta sulla crosta.

Calabria:

  • Bergamotto di Reggio Calabria: Agrume esclusivo della costa ionica.
  • Soppressata dolce: Pregiato insaccato a grana grossa (attenzione a non prendere la versione piccante)

Sicilia:

  • Pistacchio di Bronte: Il celebre “oro verde” usato in creme, pesti e dolci.
  • Cioccolato di Modica: Lavorato a freddo secondo l’antica ricetta azteca, dal sapore grezzo e aromatico.
  • Mandorla di Avola: Regina della pasticceria secca e della frutta martorana

Sardegna:

  • Pane carasau: Tipico pane croccante sardo, noto anche come carta da musica per la sua forma sottilissima e il suono che produce quando viene spezzato.
  • Mustazzoli: Biscotti morbidi speziati a base di mosto cotto, farina e mandorle.

Io ho messo in elenco quello che mi veniva in mente o che mi consigliava internet; magari potreste integrare scrivendo qualche consiglio sui prodotti nei commenti.

Buon viaggio e buon appetito!

MI RACCOMANDO DI ACCERTARSI SE CI SONO EVENTUALI ALLERGIE O INTOLLERANZE TRA I BAMBINI E DI CONTROLLARE SE SI HANNO I PERMESSI PER PROPORRE QUESTO TIPO DI ATTIVITA’.

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